Musicasignificata - Chi siamo

Una delle principali prerogative della musica europea, è lo sviluppo dell'armonia.
Per armonia si intende la parte della musica che studia la possibilità di combinare simultaneamente diverse note.

Nel corso dei secoli, dal medioevo in poi, si sono definite delle norme per regolare questa prassi: nel medioevo erano assolutamente proibite le dissonanze, poi nel rinascimento si afferma un nuovo gusto che consente di usarle purchè precedano delle consonanze.
Man mano che si stabilivano nuove regole, nuove generazioni di compositori (celebre è la polemica tra Monteverdi e il teorico musicale Artusi che lo attaccò in "Artusi ovvero delle imperfezioni nella musica moderna" perchè, tra le altre cose non rispettava le regole per l'uso della dissonanza), contribuivano a forzare dette regole.

L' alternanza tra dissonanze e consonanze resta per secoli, secondo gli usi e i costumi delle varie epoche, una delle migliori armi in mano ai compositori per creare (come dice Lèvi-Strauss) aspettative nel pubblico e, a seconda dei casi, deluderle o ricompensarle più del previsto.

Con Wagner comincia il processo che culmina nel novecento e che elimina i confini tra dissonanza e consonanza per creare una musica totale, non vincolata dalle regole armoniche canoniche. Questa tendenza, pur animata da un nobile scopo, crea un impossibilità da parte dell′ uditore di crearsi delle aspettative, tanto che ancora oggi si dice che il pubblico non ama la musica contemporanea perchè non è sufficentemente preparato, come se si potesse insegnare (magari a scuola) ad amare la musica.

A nostro parere questo ragionamento presenta delle falle: a parte che è lievemente pretestuoso escludere dalla definizione di "musica contemporanea" compositori del calibro di Charlie Parker, Miles Davis, Jimi Hendrix, Frank Zappa o Bjork (solo per citarne alcuni), relegandoli sotto la voce musica di consumo (ad onor del vero in Italia negli ultimi anni il jazz, forse proprio perchè ha terminato la sua fase evolutiva all'incirca alla fine degli anni ′60 ed è diventato un linguaggio codificato, inizia ad affrancarsi da questa etichetta) e soprattutto stabilisce che la patente di contemporaneità è riservata a quei compositori il cui principale merito è quello di scrivere musica che annoierà il pubblico, ma che d′altro canto, verrà suonata da musicisti vestiti di tutto punto.

Francesco Redig de Campos è l'autore di tutti i brani. Vive e si agita a Roma dove suona il basso elettrico e il contrabbasso in numerose situazioni sia di musica classica che di Jazz e pop.