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Musicasignificata ® presenta
Le Persone Perbene: quasi un rondò

Elaborazione su testi di Musicasignificata®
e
Anonimi soci dello yacht club Porto S. Stefano, L. Buñuel, G. della Gherardesca, U. Cairo, S. Berlusconi


Eseguono: Federico Scribani, Alessandra Vanzi, Carlos Orellana, Francesco Redig de Campos
Registrato e Mixato da Pino Pecorelli


Presentazione di Le Persone Perbene

La prima ad essere stata scritta a quattro voci.

E' una composizione strofica (rondò) in tempo prevalentemente binario, invece che - come dovrebbe essere nel caso del rondò - in tempo ternario.
Da qui il titolo “quasi un rondò”.

Il procedimento per l'accompagnamento consiste nel far sillabare, più piano rispetto alla voce tematica, alcuni significati ad una voce, alternandoli con altre parole sillabate da un′altra voce (non necessariamente con un significato).

Messe insieme formeranno un ulteriore significato:
Iª voce: insicuro posto
IIª voce: fu di rado coro

Che diventa:
infusi di curaro dopo costoro

Oppure
Iª voce: non incolla lo scotch
IIª voce: meno dita inculano
IIIª voce: tto ffi ter trice cia

Che diventa:
non mettono in difficolta la interlocutrice, la sco(t)c(h)ciano

Un refrain di dodici battute assume ogni volta (a secondo di quale sia la voce tematica) significati diversi.

La prima strofa intitolata "Norme comportamentali" sottopone alcuni ragguagli su come affrontare alcune tra le più comuni situazioni (come apparecchiare, come eseguire il baciamano, come comportarsi in presenza di un cardinale ecc.).

La seconda strofa intitolata "Cocktail con gli amici", simula un cocktail con i musicisti che suonano dal vivo (ma siccome sanno che in queste occasioni nessuno li ascolta si limitano a suonare solo la prima parte de “La ragazza di Ipanema” senza mai andare sul B). L′insieme delle frasi tematiche (per esempio: “non c'è tempo per le cose materiali, faccio fatica pure ad andare dal sarto” – U. Cairo – ecc.) è costituito da una serie di citazioni.

La terza strofa intitolata "In conclusione" è in tempo ternario ed è un rondò nel rondò.
Accompagnata dall' incessante basso albertino "lepidi sterili, sordidi stolidi" tira le somme (con il successivo refrain) di tutto il discorso

Accompagnando la prima voce quando dice che “le persone perbene amministrano i soldi e le risorse della collettività”, le altre tre voci accompagnando fanno la parodia del brano "Nuntereggaepiù" di Rino Gaetano.